Salute- Le ultime news dal mondo RSS

Le notizie più aggiornate di medicina, salute, benessere, fitness, bellezza e sanità da tutto il mondo e sempre a tua disposizione. Approfondimenti su www.salutedomani.com, il canale Tv youtube.com/salutedomani.tv , twitter: @salutedomani e la pagina Facebook: salutedomanicom. Abbonati!

0 0

podcast salutedomani-menarini-rene-lilly-diabete-msd-obesita

-Leucemia, Studio Florence: Febuxostat, “farmaco-spazzino” riduce i danni da chemioterapia Ogni anno sono oltre 25.000 gli italiani che devono fare i conti con tumori ematologici come leucemie e linfomi, guaribili oggi nel 70 % dei casi, ma che espongono al rischio di uno degli effetti collaterali più temibili della chemioterapia, la cosiddetta sindrome da lisi tumorale che si verifica quando tante cellule neoplastiche, distrutte dai farmaci, liberano nell'organismo sostanze tossiche per i reni, in particolare acido urico. Questo problema riguarda circa il 3-20% dei malati con tumori ematologici, ma l'incidenza sale fino al 30% negli under 18. Prevenire la lisi, che può provocare insufficienza renale in circa il 30% dei casi e nel 5% dei pazienti essere addirittura mortale, potrebbe presto diventare più semplice con febuxostat, un farmaco già ampiamente usato per ridurre l’acido urico nei malati di gotta: febuxostat, sicuro e ben tollerato, fin dal primo giorno di trattamento si comporta come uno “spazzino” diminuendo di circa il 30% i livelli di acido urico nel sangue rispetto all'allopurinolo, il farmaco impiegato ormai da trent'anni. Lo dimostrano i dati preliminari dello studio FLORENCE (Febuxostat for tumor Lysis syndrOme pREvention iN hematologiC malignanciEs), la più ampia sperimentazione clinica internazionale mai condotta in questo ambito, presentati oggi in anteprima a Firenze, la città dove lo studio è stato disegnato, con un investimento di circa 50 milioni di euro per l’intero programma di sviluppo di Febuxostat nella sindrome da lisi tumorale. -Negli ultimi 4 anni persi 1700 posti di specializzazione “In Italia negli ultimi 4 anni abbiamo perso 1.700 posti destinati alle scuole di specializzazione. I posti sono circa la metà di quelli necessari. Siamo in controtendenza rispetto al resto dell'Europa e del mondo che richiede specializzazione e cultura per la scienza. Rischiamo di laureare ottimi professionisti ma perdere tutti i potenziali scienziati e innovatori”. Lo ha dichiarato Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio universitario nazionale, Cun, Ordinario di endocrinologia alla Sapienza Università di Roma in occasione dell’appuntamento annuale che ha avuto luogo oggi in Senato, promosso dalla Fondazione Lilly nell’ambito del progetto “La Ricerca in Italia: un’Idea per il Futuro”. L’iniziativa, arrivata ormai alla sua sesta edizione, è tesa a favorire la cultura della ricerca in Italia proponendo un nuovo modello basato su meritocrazia, trasparenza e valorizzazione economica. Anche quest’anno la Fondazione Lilly ha confermato il suo impegno assegnando una borsa di studio a un giovane ricercatore e aprendo il nuovo bando di ricerca. -Diabete: Ridurre il rischio di ipoglicemia Campagna MSD “L’educazione innanzitutto” Per le persone con diabete, la gestione delle crisi ipoglicemiche è un obiettivo imprescindibile, di cui spesso il paziente è poco a conoscenza e per il quale è necessaria una consapevolezza più diffusa.A 7 anni dal lancio di sitagliptin, MSD Primary Care Diabete presenta “L’educazione innanzitutto”, un nuovo progetto educazionale che ha come obiettivo quello di informare sulla consapevolezza del problema ipoglicemia, sulle complicanze ad essa associate e sul ruolo della sua corretta gestione. La campagna prende avvio con il lancio di un cortometraggio, interpretato dagli attori Enzo Decaro e Marta Zoffoli, che pone l’accento sui rischi che derivano dal sottovalutare l'ipoglicemia. Il cortometraggio si rivolge alle persone con diabete con la finalità educazionale di far comprendere cosa sia l'ipoglicemia e quali siano le complicanze ad essa associate. Il corto vuole inoltre essere uno spunto di riflessione per i medici e gli esperti di diabetologia circa l'importanza della consapevolezza da parte dei pazienti del problema ipoglicemia e la necessità di una sua corretta gestione. -Un palloncino per ridurre la fame In Italia il 25% dei bambini è in sovrappeso, mentre il 13% è addirittura obeso. Non sempre, purtroppo, le strategie dietetiche-comportamentali riescono a mettere sotto controllo il problema per cui si rendono necessari trattamenti non convenzionali. Tra questi il metodo meno invasivo prevede l’inserimento di un palloncino che viene gonfiato all’interno dello stomaco per indurre il senso di sazietà e aiutare così il paziente a seguire una dieta più corretta e dimagrire in maniera significativa. Al Bambino Gesù di Palidoro è stata utilizzata per la prima volta in campo pediatrico una metodica che permette di posizionare i palloncini semplicemente ingoiando una pillola. Fino a poco tempo fa, infatti, questi palloncini venivano inseriti per via endoscopica, ma oggi è disponibile una procedura alternativa che permette al paziente di inghiottire semplicemente una “pillola”, del peso di appena 6 grammi, che verrà poi gonfiata all’interno dello stomaco attraverso un sottile tubicino (dal diametro inferiore al millimetro). Costituito da una membrana sottilissima, il palloncino è studiato per resistere agli acidi dello stomaco ed è praticamente indistruttibile. Gonfiandolo con un gas più leggero dell’aria - l’azoto - facciamo sì che vada a posizionarsi nella parte alta dello stomaco, nel fondo gastrico, interagendo con i recettori dell’appetito ed inducendo un senso di sazietà precoce.

Download